PERCHÉ INVESTIRE IN POLONIA?

Gli ultimi 30 anni della Polonia sono una storia di successo, che vale la pena di raccontare
Nessuna economia in Europa è cresciuta di più.

A partire dal 1990, la Polonia compiuto un progresso sorprendente e unico per quanto concerne il livello medio della vita e la possibilità di fare impresa

 

Il PIL pro capite cresce sistematicamente proprio dal 1990. Nel 1990 il PIL pro capite (deflazionato) polacco era di 1.731 $, nel 2018 ha raggiunto i 31.939 $.

 

Nel corso degli ultimi 20 anni è raddoppiato il numero dei laureati, mentre I’aspettativa di vita media è passata dai 71 anni del 1990 ai 77 anni del 2014.

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Stabilità politica ed economica

 

Numerosi report internazionali sottolineano la floridità economica e la stabilità politica della Polonia. La disponibilità di personale istruito ed un mercato interno in forte espansione rendono la Polonia il pease su cui scommettere.

Un porto sicuro per gli investitori anche nei periodi di crisi mondiali

 

Nel periodo della crisi economica mondiale del 2008, la Polonia è stata proclamata “l’isola verde”.

 

Questo perché è stata l’unica economia europea a non smettere di crescere anche nel periodo economicamente più buio del Dopoguerra.

Il mercato immobiliare gode di un continuo interesse, mentre i volumi delle transazioni battono nuovi record

 

L’interesse degli investitori esteri nei confronti del segmento degli immobili commerciali polacchi è in continua crescita. Nel 2018, in Polonia, sono state compiute transazioni per un importo complessivo di oltre 7,2 miliardi di euro, oltre il 50% del totale delle transazioni nella CEE. Oltre il 50% delle compravendite è stato effettuato da fondi investimento, i quali hanno acquisito per la maggiore centri direzionali e uffici. Quest’ultimi hanno fatto registrare transazioni per 2,75 miliardi di euro, 2,47 miliardi di euro invece sono stati investiti nel settore commerciale e 1,84 miliardi € sono state le transazioni nel settore dei magazzini.e.

L’enorme fabbisogno di abitazioni rappresenta un grande potenziale per gli investitori

 

Secondo il rapporto Deloitte del mese di giugno 2015, la Polonia è uno dei paesi europei con le minori risorse residenziali. Ciò fa sì che il mercato immobiliare abbia enormi potenzialità. Il valore medio delle risorse abitative nei 15 paesi esaminati corrisponde a 452 alloggi per 1000 abitanti. In Polonia, questo indice ammonta a 360 alloggi. Il valore italiano, ad esempio, corrisponde a 580, mentre quello tedesco a 508.

 

Il Polonia si continua a registrare un numero insufficiente di abitazioni pro capite. Anche per questo il mercato si prospetta di continua espansione negli anni 20 del XXI secolo.

Il turismo è uno dei settori in maggiore espensione

 

L’ospitalità e la gentilezza dei polacchi, insieme ai tanti monumenti e alla ricchezza del patrimonio naturale, fanno sì che la Polonia sia apprezzata dai turisti di tutto il mondo. Dal 2009 al 2019 il numero di turisti stranieri in Polonia è cresciuto del 70%, creando nuove opportunità per il settore degli alloggi breve e della ristorazione.

Perché la Polonia è il mercato europeo più attraente?

Imposte basse

Il basso livello di tassazione degli investimenti negli immobili commerciali fa della Polonia un paese assai attraente per gli investitori esteri. Lo studio “T3” (Total Tax Take) eseguito da Taxand in oltre 20 paesi del mondo indica una pressione fiscale complessiva pari al 4,41% del prezzo di vendita. La Polonia, da questo punto di vista, è il leader del gruppo esaminato (la media supera l’11%).

Le imposte sui profitti delle SRL iniziano da un’aliquota minima di 9% fino a una tassa massima lineare del 19%. Le persone fisiche con partita IVA possono scegliere un’aliquota fissa del 19% sui profitti e l’aliquota IVA più alta è del 23% (dati 2020).

Stabilità dei prezzi, dei tassi di interesse e della valuta locale

Nonostante le politiche espansive in atto dal 2015, il tasso di inflazione polacco nel 2018 è stato di appena 1,8%. Dal 2001 la Polonia mantiene tassi di inflazione inferiori al 5% il che garantisce una maggiore stabilità dei tassi di interesse e dell’economia stessa

Dal 2009, il numero di nuovi progetti nati grazie agli investimenti diretti esteri (IDE) in Polonia continua a crescere. La Polonia è il secondo paese europeo per numero di posti di lavoro creati nell’ambito dei progetti IDE.

Secondo il ranking “Global Best to Invest”, la Polonia occupa il 5 posto al mondo per numero di IDE nel 2018.

Economia stabile e sicura

L’economia polacca è stata l’unica dell’UE a evitare la recessione durante la crisi finanziaria globale. Nel periodo 2008-2016, il PIL polacco è cresciuto del 32,4% (terzo miglior risultato nell’Unione Europea).
Nel 2018 la Polonia è stata la terza economia d’Europa dopo Malta e Irlanda nel ranking dello sviluppo economico con una crescita del PIL del 4,1%.

Mercato adatto agli investitori stranieri

Il tasso di interesse trimestrale base dei debiti commerciali WIBOR 3M è stabile dal 2015 con valori che oscillano intorno al 1,7%.
La valuta locale – PLN Polish New Zloty – ha permesso alla Polonia di agire sui mercati finanziari durante la crisi del 2008 e di reagire agli shock della crisi. Il suo cambio con l’euro dal 2010 oscilla tra il 4,0 e 4,3 EUR/PLN.

La Polonia e' il paese europeo piu' aperto e disponibile verso gli immigrati.

  • Le autorità polacche rilasciano più permessi di soggiorno di ogni altro stato UE
  • La stragrande maggioranza di immigrati verso la Polonia proviene dall'Europa centro-orientale
  • L’immigrazione in Polonia dall’Europa Orientale è prevalentemente economica
  • La Polonia è il terzo paese del mondo per afflusso di stranieri

La Polonia ha rilasciato oltre 683 mila permessi di soggiorno per cittadini non provenienti dall’Unione Europea. Questo dato pone la Polonia nel gruppo degli stati più attivi nel rilascio di permessi di lavoro agli immigrati. In relazione al numero di abitanti, la Polonia è al primo posto tra i paesi della Comunità Europea per accoglienza.

Il gruppo più nutrito (85,7%) proviene dall’Ucraina. Nel 2017, il paese della Vistola ha accolto 585.439 cittadini ucraini, che hanno costituito quasi l’86% degli ospiti esteri. Il secondo gruppo più numeroso è quello dei bielorussi (42.756), mentre il terzo è costituito dai moldavi (7.803).

Oltre il 95% degli immigrati proviene dall’Europa Orientale, e il motivo principale della loro migrazione è dovuta all’ottimo mercato di lavoro interno polacco (87% dei permessi).

Secondo il rapporto dell’Organizzazione per la Collaborazione Economica e lo Sviluppo (OECD), la Polonia è al terzo posto (subito dopo gli Stati Uniti e la Germania) per numero di stranieri accolti sul territorio nazionale pro capite.

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